Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura

La mostra Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura, ideata e organizzata in occasione del quarantennale della Fondazione Centro Studi Ragghianti in collaborazione con la Fondazione Carlo Levi, intende approfondire un tema finora poco considerato dalla storiografia e dagli studi accademici: quello dell’amicizia fra Carlo Ludovico Ragghianti e il pittore, scrittore e uomo politico Carlo Levi.

L’esposizione sarà aperta dal 17 dicembre 2021 fino al 20 marzo 2022.

Nell’archivio della Fondazione Ragghianti, così come in quello della Fondazione Carlo Levi di Roma, si conservano documenti che riguardano in special modo la sfera storico-artistica e critica, che fu al centro di questa amicizia. A Lucca si trovano un consistente nucleo di lettere che partono dal 1943 e si protraggono fino al 1971, e testi dattiloscritti di Ragghianti su Levi; nell’archivio romano sono conservati autografi della monografia di Ragghianti, corredati da annotazioni per la stesura del volume destinate da Levi al suo curatore, nonché fotografie inedite. Molti di questi materiali sono esposti nella prima e nell’ultima sala.

Un aspetto interessante e nuovo presentato dalla mostra è quello del comune interesse dei due per il cinema: Levi lavora come sceneggiatore e scenografo per alcuni film e dagli anni Cinquanta in poi, a Roma, diventa un ritrattista ambìto da molti personaggi del mondo del cinema, da Silvana Mangano ad Anna Magnani, da Franco Citti allo stesso Pasolini: tutti questi ritratti sono presenti in mostra, insieme con quelli di Ragghianti e di loro comuni amici, come Eugenio Montale e Carlo Emilio Gadda.

Oltre ai documenti, la mostra presenta numerosi disegni e un nucleo di circa ottanta dipinti di Carlo Levi, atto a ricostruire non soltanto la struttura della monografia del 1948 e delle mostre del 1967 e del 1977 curate da Ragghianti, ma anche la cerchia di intellettuali e amici cui i due appartenevano – Eugenio Montale, Giovanni Colacicchi, Paola Olivetti, Aldo Garosci e altri –, con l’aggiunta dei ritratti di personaggi dei quali entrambi avevano stima, come Italo Calvino e Frank Lloyd Wright.

Nel catalogo, pubblicato dalle Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull’Arte, sono presenti i testi di Roberto Balzani, Paolo Bolpagni, Daniela Fonti e Antonella Lavorgna.

Info generali

Orari e biglietti:
dal martedì alla domenica, ore 10-13, 14:30-18:30. Chiuso il 25 dicembre.
biglietto intero 5 euro, ridotto 3 euro.

Per accedere ALL’AREA STAMPA  è necessario accreditarsi contattando: Elena Fiori | tel. 0583 467205 | elena.fiori@fondazioneragghianti.it

Per approfondire il rapporto tra Levi e Ragghianti vi proponiamo la conferenza di Daniela Fonti

‘Carlo Levi e Carlo Ludovico Ragghianti, biografie allo specchio

Mostra
I volti del ‘900 nei ritratti di Carlo Levi

In occasione dei 60 anni dall’esecuzione del telero Lucania’61 e i prossimi 120 anni dalla nascita di Carlo Levi la Fondazione Amendola di Torino, in collaborazione con la Fondazione Carlo Levi, presenta la mostra dal titolo
I volti del ‘900 nei ritratti di Carlo Levi.

L’esposizione presenta circa quaranta ritratti a corona della riproduzione fotografica, in formato reale, del grande telero Lucania’61 conservato presso la sede della Fondazione Amendola.

La mostra è visitabile dal 25 novembre 2021 al 28 febbraio 2022.

Durante l’apertura la Fondazione Giorgio Amendola presenta un ciclo di incontri organizzati, in collaborazione con il Centro studi Piero Gobetti, per avviare una riflessione su questo “torinese del sud”, “intellettuale contadino”, pittore, scrittore, politico, oltre che sulla storia e lo stato attuale del rapporto tra il Nord e il Sud dell’Italia, anche rispetto al complesso fenomeno dell’emigrazione.

Per tutte le informazioni Fondazione Amendola

Laboratori didattici

All’interno della mostra Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi sono organizzati alcuni laboratori didattici per le scuole medie medie inferiore e superiore. All’interno degli incontri si porteranno a confronto i diversi linguaggi adoperati dai tanti professionisti, più noti e meno noti interpellati da Levi per accompagnare i suoi ripetuti viaggi al sud. Inoltre si metteranno in evidenza le varie trasformazioni politico-sociali e il rapporto con altre personalità intellettuali del Novecento italiano. Tra le scuole che hanno partecipano segnaliamo il Liceo Scientifico Statale Ignazio Vian (Bracciano) e la scuola media inferiore Istituto Pio IX (Roma).

Giornata di studi
In primo piano luoghi e gente d’Italia

Il giorno 22 ottobre 2021 alle ore 10.30 si svolgerà, presso gli spazi della Temple University Rome, In primo piano luoghi e gente d’Italia, giornata di studi all’interno del progetto “L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi”, a cura di Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi, vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2020” e promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

L’idea è quella di condividere alcune riflessioni emerse nella selezione del materiale fotografico digitalizzato presente nell’archivio, una sorta di brainstorming che metta in evidenza alcuni temi ricorrenti e alcuni aspetti fino ad ora poco noti della figura poliedrica di Carlo Levi.

A partecipare sono stati chiamati specialisti nazionali e internazionali: Laura Iamurri Archivi d’artista tra parole e immagini: il caso dell’archivio di Carlo Levi; Maria Francesca Bonetti Carlo Levi e la fotografia; Francesco Faeta Ricerche sociali e fotografie nel Mezzogiorno degli anni Cinquanta; Filippo La Porta Sincerità e fotografia. L’estetica (falsa) del buco della serratura per Levi; Roberto Carbone L’isolamento continua nell’archivio di Mario Carbone; Giovanna Hendel Carlo Levi e David Seymour: sguardi di fotografi e narratori.

In apertura della sezione pomeridiana, proiezione del video sull’archivio fotografico di Carlo Levi (durata 30’) realizzato da Irene Pantaleo e Lia Polizzotti.

L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi” è un progetto che si articola in tre sessioni -la creazione di un archivio digitale online dal 26 luglio 2021, una mostra fotografica inaugurata il 29 settembre e visitabile presso la sede della Fondazione Carlo Levi fino al 16 dicembre, ed in conclusione la Giornata di studi- che hanno l’obiettivo di ripercorrere la memoria storica del nostro paese attraverso gli occhi di uno dei protagonisti del Novecento, artista, scrittore, uomo politico fra i più completi, complessi e multiformi che l’Italia abbia espresso nel XX secolo.

L’Archivio fotografico della Fondazione Carlo Levi è, infatti, costituito da circa 10.000 fotografie raccolte durante tutta la vita dall’intellettuale artista e scrittore e che coprono un arco temporale che parte degli inizi del Novecento fino ad arrivare alla fine degli anni Settanta. Il materiale conservato è eterogeneo e racconta principalmente il lato pubblico dell’artista con alcuni accenni al mondo privato e familiare. La selezione delle oltre 1500 fotografie messe on line è proposta come una mostra di fotografia nella quale vengono presentati i nuclei tematici più significativi fra i molti inclusi nel fondo.

Info generali

Giornata di studi
“In primo piano luoghi e gente d’Italia”
22 ottobre 2021 ore 10.30
Temple University Rome
Lungotevere Arnaldo da Brescia 15 Roma

PROMO VIDEO Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi

L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi
A cura di Daniela Fonti e Antonella Lavorgna
Ideato e promosso da: Fondazione Carlo Levi
Realizzato da: Roberto Salvoni
Progetto vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2020” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Progetto promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

“Archivio fotografico” sul sito della Fondazione Carlo Levi
Dal 26 luglio 2021

Mostra fotografica
“Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi”
Fondazione Carlo Levi
Via Ancona 21 – Roma

Fino al 16 dicembre 2021
Orario: lun- mart- giov 16.00 – 19.00 / merc – ven 10.00 – 13.00
Ingresso limitato su prenotazioni all’indirizzo mail carlolevifondazione@gmail.com
È obbligatorio il green pass

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca
Melasecca PressOffice – Interno 14 next
tel 3494945612 – roberta.melasecca
Cartella stampa su www.melaseccapressoffice.it

Mostra fotografica
Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi

Il giorno 29 settembre 2021 alle ore 18.00 inaugura, presso la sede della Fondazione Carlo Levi,  Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi, mostra fotografica parte del progetto “L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi”, a cura di Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi, vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2020” e promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

L’esposizione non si sviluppa lungo una linea cronologica che segue la vita dell’artista, ma prova a individuare i nuclei tematici rilevanti che rimandano al suo percorso artistico e umano. La sintesi è in 120 scatti organizzati in 8 sezioni: la famiglia; il mondo privato: gli amori; immagini del confino; l’atelier; i ritratti d’autore; i reportage dei grandi maestri; i suoi viaggi; la figura pubblica.

Carlo Levi, infatti, non ha mai scelto la fotografia come strumento espressivo autonomo, alla stregua della pittura, della scrittura narrativa, giornalistica, o poetica; né ci sono in famiglia testimoni che lo abbiano visto con una macchina fotografica in mano. E tuttavia la fotografia ha occupato un posto importante nella sua vita al punto da trasformarlo in un accurato raccoglitore di scatti che accompagnano tutto il percorso ricco e articolato della sua biografia e dei suoi percorsi creativi.

Le fotografie dell’Archivio, costituito da circa 10.000 fotografie delle quali 1500 sono online sul sito della Fondazione,restituiscono un altro “specchio” della sua composita avventura umana prima ancora che intellettuale e artistica; specchio diverso – e in qualche modo più “oggettivo” – di quanto di sé Levi ci aveva già narrato nelle migliaia di tele dipinte. L’album di famiglia ci illumina sull’atmosfera placida e sui tranquilli riti di una famiglia borghese benestante del primo Novecento, mentre non abbondano gli scatti che riguardano le sue relazioni con le tante figure femminili che hanno costellato la sua turbolenta vita sentimentale; presenze conturbanti sulle quali ci illumina la sua pittura mai avara di sé e la ricca ed eloquente corrispondenza. Restano pochi, ma significativi, scatti presi durante il confino ad Aliano ma nulla che rinvii ai suoi molti rapporti con uomini politici, scrittori, artisti e intellettuali legati all’ampia rete clandestina di resistenza al nazifascismo, prima a Torino e Parigi, poi a Firenze durante l’occupazione tedesca. Un aspetto privato della sua vita di cui restano invece molte interessanti riprese fotografiche, anche d’autori noti, è quello dell’ateliernel quale l’artista svolge la sua attività di pittore e anche di scrittore come Arnold Newman, l’agenzia Magyar Távirati Iroda, Ralph Crane, Pais e Sartarelli, Elio Sorci. La ricchezza delle immagini relative all’atelier di Levi s’integra con la ricca galleria di suoi ritratti fotografici, molto spesso di grandi firme internazionali (Marilyn Gerson, Carl Van Vechten, Erich Hartmann e Anatole Saderman). Soprattutto nei primi anni Cinquanta Levi era in contatto con i più grandi maestri della fotografica internazionale che a Roma venivano anche perché attratti dall’atmosfera speciale che regnava in quel tempo con le poche gallerie, i bar e le osterie di riferimento (Henry Cartier-Bresson e David Seymour). Levi non ha più abbandonato il sud d’Italia dopo la coinvolgente esperienza del confino in Lucania, durato pochi mesi ma operativo nel suo mondo poetico e letterario per tutta la vita. Nel Sud e nelle grandi isole italiane è tornato molte volte, compiendo viaggi dai quali rientrava non carico di disegni e schizzi, ma di appunti fotografici ripresi da altri, alla ricerca di volti, espressioni, situazioni ambientali particolari che avrebbe poi ripreso nei suoi quadri. L’esempio più rilevante è costituito dall’eccezionale materiale fotografico realizzato da Mario Carbone durante un viaggio nel ’60 finalizzato all’esecuzione del grande telero Lucania’ 61 richiestogli da Mario Soldati per la mostra torinese celebrativa del Centenario dell’Unità d’Italia. Questa prima esplorazione dell’archivio fotografico di Levi e la proposta nell’archivio on line di alcuni nuclei tematici particolarmente rappresentati, ha reso evidente un aspetto sin qui scarsamente noto della figura del nostro grande intellettuale: il suo essere diventato, a partire dal secondo dopoguerra, un personaggio la cui notorietà pubblica superava i limiti dei circoli artistici o letterari all’interno dei quali egli si muoveva nell’ambito delle sue attività professionali. Egli era un “testimone” d’eccezione di momenti della vita pubblica italiana legati alla nascente industria culturale o di quelli politici nei quali si registravano avanzamenti significativi in termini di conquiste sociali e di presa di coscienza collettiva. La sua presenza fisica, intrecciata all’attività giornalistica e pittorica, contribuiva a dare spessore mediatico e risonanza agli eventi di cui era molto spesso protagonista.

INFO

Mostra fotografica
“Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi”

Inaugurazione 29 settembre 2021 ore 18.00
Fondazione Carlo Levi
Via Ancona 21 – Roma

Fino al 16 dicembre 2021
Orario: lun- mart- giov 16.00 – 19.00 / merc – ven 10.00 – 13.00
Ingresso limitato su prenotazioni all’indirizzo mail carlolevifondazione@gmail.com
È obbligatorio il green pass

Info generali

L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi
A cura di Daniela Fonti e Antonella Lavorgna
Ideato e promosso da: Fondazione Carlo Levi
Realizzato da: Roberto Salvoni
Progetto vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2020” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Progetto promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

“Archivio fotografico” sul sito della Fondazione Carlo Levi
Dal 26 luglio 2021

Giornata di studi
“In primo piano luoghi e gente d’Italia”
22 ottobre 2021
Temple University Rome
Lungotevere Arnaldo da Brescia 15 Roma

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca
Melasecca PressOffice – Interno 14 next
tel 3494945612 – roberta.melasecca
Cartella stampa su www.melaseccapressoffice.it

On line l’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi

Dal 26 luglio 2021 è ufficialmente online nella sezione “Fondo fotografico” del nostro sito l’Archivio fotografico della Fondazione Carlo Levi, un fondo fotografico inedito raccolto in vita da Carlo Levi, di proprietà della Fondazione da lui creata, attualmente conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma. Il lavoro di valorizzazione e diffusione dell’archivio fa parte del progetto “L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi”, a cura di Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi, vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2020” e promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Il progetto si articola in tre sessioni -Archivio digitale, Mostra fotografica e Giornata di studi- che hanno l’obiettivo di ripercorrere la memoria storica del nostro paese attraverso gli occhi di uno dei protagonisti del Novecento, artista, scrittore, uomo politico fra i più completi, complessi e multiformi che l’Italia abbia espresso nel XX secolo.

L’Archivio fotografico della Fondazione Carlo Levi è costituito da circa 10.000 fotografie raccolte durante tutta la vita dall’intellettuale artista e scrittore e che coprono un arco temporale che parte degli inizi del Novecento fino ad arrivare alla fine degli anni Settanta. Il materiale conservato è eterogeneo e racconta principalmente il lato pubblico dell’artista con alcuni accenni al mondo privato e familiare. La selezione delle oltre 1500 fotografie messe on line è proposta come una mostra di fotografia nella quale vengono presentati i nuclei tematici più significativi fra i molti inclusi nel fondo: il “diario” dei suoi viaggi compiuti, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta, nei luoghi e tra le genti del Sud d’Italia: Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna; la serie di reportage fotografici firmati da fotografi internazionali come David Seymour (130 scatti) e Hanry Cartier-Bresson (soggetti romani contenenti 25 fotografie) che, oltre ad essere amici dell’artista, lo ritenevano un punto di riferimento per la documentazione e la denuncia del disagio sociale; l’utilizzo della fotografia, attraverso fotografi professionisti, come strumento per impostare i soggetti da ritrarre, per annotare particolari situazioni ambientali che avrebbe ripreso nei suoi quadri come il rilevante materiale fotografico realizzato da Mario Carbone per il grande telero Lucania’ 61 eseguito da Levi in occasione delle celebrazioni torinesi del Centenario dell’Unità d’Italia (il servizio originale conservato nell’Archivio di Carbone è di oltre 400 fotografie, mentre il fondo Carlo Levi ne conserva circa la metà).

All’interno della selezione un nucleo di particolare interesse è la serie di “Ritratti” di Levi realizzata da numerosi fotografi professionisti tra cui Arnold Newman, Marilyn Gerson, Carl Van Vechten, Erich Hartmann e Anatole Saderman, per citarne alcuni, che testimoniano l’interesse che la figura del nostro intellettuale suscitava anche in campo internazionale; alcuni di questi scatti lo riprendono nel suo atelier durante la realizzazione di opere pittoriche e in alcuni casi con il modello in posa (assai spesso celebri, come Alberto Moravia, Silvana Mangano, Anna Magnani).
In questa prima selezione dal fondo, non poteva mancare il Levi impegnato nella politica e nel sociale (senatore della Repubblica per due legislature), sempre presente nei convegni e nei raduni a sostegno dei grandi temi come la pace e la lotta alla mafia, o ancora durante le manifestazioni per i diritti civili nazionali e internazionali.

L’Archivio on line, realizzato da Roberto Salvoni, basato sulla piattaforma open source xDams, ha permesso di affrontare con rigore scientifico la descrizione di dati e metadati (utilizzando la scheda F-ICCD), e allo stesso tempo di compilare dei campi descrittori e di inserire parole chiave così da mettere in relazione tra loro temi, luoghi, persone, istituzioni presenti nelle varie fotografie e rendere la ricerca più dettagliata e più veloce.

Al fruitore il piacere di scoprire la memoria storica conservata in ogni scatto fotografico.

Si ringraziano tutti quelli che a vario titolo hanno collaborato al progetto e in particolare a Mattia Acetoso, erede dell’artista, che ci sostiene in tutte le nostre iniziative.

STORIE DAL ’900 .Ciclo di incontri sulle arti del XX secolo

Carlo Levi e Carlo Ludovico Ragghianti, biografie allo specchio

Il Museo della Grafica di Pisa e la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca presentano un ciclo di incontri su temi e protagonisti della cultura artistica del XX secolo, sottolineando il profondo legame che, nel nome e nell’eredità intellettuale di Carlo Ludovico Ragghianti, lega le due istituzioni.
Curati da Paolo Bolpagni, direttore della Fondazione Ragghianti, e da Alessandro Tosi, direttore del Museo della Grafica, gli incontri prevedono la partecipazione di autorevoli studiosi che racconteranno, tra pittura e incisione, musica e letteratura, alcune affascinanti storie delle arti del ’900 in Italia. In questa occasione interviene il presidente della Fondazione Carlo Levi

Daniela Fonti

Carlo Levi e Carlo Ludovico Ragghianti, biografie allo specchio

Giovedi 3 giugno ore 17

diretta canale youtube e facebook Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti

L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi

L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi
A cura di Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi

Luglio – Dicembre 2021
Fondazione Carlo Levi
Roma

Dal mese di luglio 2021 la Fondazione Carlo Levi presenta “L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi”, a cura di Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi, progetto vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2020” e promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

Il progetto si incentra sulla valorizzazione e diffusione del fondo fotografico inedito raccolto in vita da Carlo Levi, di proprietà della Fondazione da lui creata, attualmente conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma: il fondo, che copre un arco temporale di circa un cinquantennio di attività – dagli anni Venti fino al periodo immediatamente successivo alla morte dell’artista (1975), rivela il ruolo centrale rivestito dalla fotografia nel percorso di Carlo Levi e l’intensa e stratificata rete di rapporti da lui intessuti con grandi maestri fotografi, come Mario Carbone, David Seymour, Cartier-Bresson e con molte figure di professionisti “minori” attive nel campo del fotoreportage e fotogiornalismo, quali Augusto Viggiano, lo Studio fotografico Scafidi di Palermo, Elio Sorci, De Donato, animando il dibattito sul fotoamatorismo. Il progetto di valorizzazione del fondo rientra, inoltre, nella programmazione culturale dalla Fondazione Carlo Levi che ne ha iniziato il riordino e la catalogazione dal 2018.

Il progetto si articola in tre sessioni che hanno l’obiettivo di ripercorrere la memoria storica del nostro paese attraverso gli occhi di uno dei protagonisti del Novecento, artista, scrittore, uomo politico fra i più completi, complessi e multiformi che l’Italia abbia espresso nel XX secolo, di promuovere la comprensione dell’integrazione del linguaggio fotografico con quello pittorico e letterario, ma anche di far emergere un tessuto di professionismo locale minore, sia a Roma che in vari centri del sud come la Lucania, di notevole interesse storico e artistico.

1. “Archivio fotografico” sul sito della Fondazione Carlo Levi. La prima iniziativa, fruibile totalmente online dal mese di luglio 2021, consiste nella costruzione di un prodotto multimediale concepito come un catalogo digitale, interattivo, sempre disponibile e in continuo aggiornamento, costituito nella stragrande maggioranza da fotografie di altri autori, nel quale vengono presentate le prime 1200 fotografie, estratte dal patrimonio più vasto che consta di ben 8000 stampe fotografiche, che andranno ad individuare vari nuclei tematici. Carlo Levi, infatti, si serviva raramente in prima persona del mezzo fotografico: assai più spesso, per impostare i soggetti da ritrarre, per annotare particolari situazioni ambientali e per i suoi scritti di carattere narrativo, politico militante e giornalistico, si affidava a professionisti come Mario Carbone, David Seymour, Hanry Cartier-Bresson, o a professionisti minori operanti nel campo del fotoreportage giornalistico. 

2. Mostra fotografica “Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi”. La mostra fotografica, prevista da settembre a dicembre 2021 presso la sede della Fondazione Carlo Levi a Roma, presenterà circa 60 originali accompagnati da diverse videoproiezioni. L’esposizione esplora la centralità della fotografia nella restituzione di eventi della cultura storica italiana, nonché l’importanza di Carlo Levi di servirsi di appunti fotografici in molti momenti della sua creazione artistica. La mostra sarà accompagnata da visite guidate per un ampio pubblico e laboratori didattici per la scuola media inferiore e superiore.

3. Giornata di studi “In primo piano luoghi e gente d’Italia”. Durante il periodo della mostra, nel mese di ottobre, si svolgerà, presso la Fondazione Carlo Levi, una giornata di approfondimento con specialisti nazionali e internazionali del settore sui temi presenti nel fondo, nonché la presentazione di un documentario che ricostruisce la storia della raccolta fotografica. 

INFO

L’archivio fotografico di un protagonista del Novecento: Carlo Levi
A cura di Daniela Fonti e Fondazione Carlo Levi
Ideato e promosso da: Fondazione Carlo Levi
Progetto vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2020” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Progetto promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

“Archivio fotografico” sul sito della Fondazione Carlo Levi

da luglio 2021


Mostra fotografica “Uno scatto che ci somiglia: la raccolta fotografica di Carlo Levi”

settembre – dicembre 2021


Giornata di studi In primo piano luoghi e gente d’Italia”

ottobre 2021

Fondazione Carlo Levi 

Via Ancona 21 – Roma

carlolevifondazione@gmail.comwww.carlolevifondazione.it

Ufficio Stampa

Roberta Melasecca

Melasecca PressOffice – Interno 14 next

tel 3494945612 – roberta.melasecca@gmail.comCartella stampa su www.melaseccapressoffice.it