Presentazione del volume di Monica Maffioli
Fotografi siciliani del Novecento

Giovedì 18 giugno 2026, alle ore 17.00
Istituto Centrale per la Grafica, Palazzo Poli
via Poli 54, Roma


Interverranno:

Fabio De ChiricoDirettore ICG

Daniela FontiPresidente Fondazione Carlo Levi

Giovanni FiorentinoPresidente SISF

Andrea AmicoPresidente UNCI Nazionale

Maria Francesca Bonetti,
Tommaso Casini
Giuseppe Di Piazza
Silvia Trisciuzzi.


Sarà presente l’autrice

Comunicato stampa

In libreria dal 10 giugno 2026, per Giunti Editore, Fotografi siciliani del Novecento di Monica Maffioli, storica dell’arte e della fotografia, il libro che presenta un’inedita narrazione unitaria della storia della fotografia siciliana del Novecento, mettendo a fuoco le sue specificità identitarie e culturali, in un alternarsi tra elementi di ‘sicilianità’ e istanze di ‘radicale sconfinamento’.

Prodotto dalla Fondazione Carlo Levi di Roma, il progetto è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Il volume non segue le direttrici metodologiche che fino ad oggi hanno connotato gran parte degli studi storico-fotografici svolti in Italia, generalmente articolati secondo macro categorie, come la produzione amatoriale e professionale, documentaria e artistica, sociale e di ricerca, riferite per lo più a una visione nordcentrica; criteri che hanno contribuito a consolidare intorno a un ristretto numero di personalità ‘eccellenti’ la conoscenza della fotografia italiana ed esclusivamente alla celebrazione di alcuni ‘maestri’ della fotografia siciliana.
Fotografi siciliani del Novecento dà voce invece a una collettività di interpreti, ignoti ai più, che tuttavia, nel loro insieme, hanno profondamente contribuito alla definizione di un’identità specifica della narrazione visiva italiana e di quella siciliana.
Maffioli precisa che «la volontà di compiere oggi una ricerca sulla fotografia del Novecento non nasce solo dalla necessità di approfondire l’indagine su coloro che ne sono stati gli autori e che in vario modo hanno contribuito alla nostra cultura visiva, ma anche dalla consapevolezza che, con la fine del XX secolo, si è conclusa una storia della fotografia e altre storie si stanno scrivendo nella contemporaneità».
Dagli ultimi due decenni dell’Ottocento la Sicilia è oggetto di una narrazione letteraria che si avvale dell’uso della fotografia come strumento visivo primario per una maggiore adesione del racconto alla realtà; il legame tra testo e immagine fotografica sembra essere, più che in altri luoghi della nostra penisola, uno dei connotati specifici della produzione siciliana, dove la grande tradizione letteraria degli scrittori appare saldarsi con la trascrizione figurativa della realtà sociale e culturale, entrambe forme di narrazione capaci di documentare e interpretare la complessa storia politica, sociale, economica, antropologica e culturale dell’isola.
Complessità che si trasforma in sensibilità nei confronti della poetica dei linguaggi, verbali e visivi. Documenti, memorie, racconti fotografici, offerti da una pluralità di sguardi interni alla stessa isola, non da coloro che l’hanno percorsa da ‘forestieri’, partiti dal continente per scoprire l’isola ‘immaginifica’, ma da chi vi è nato, qui ha le sue radici ed è capace di riconoscere le “cento Sicilie”, amandole e maledicendole, a volte allontanandosene.
Il libro segue una partizione temporale articolata in quattro sezioni, che attraversano il Novecento e restituiscono, di volta in volta, mutazioni di sguardo e di linguaggio. Al passaggio del secolo apre il racconto a cavallo tra Otto e Novecento, tra esposizioni fotografiche, cultura del Grand Tour, terremoto del 1908 e Promosso da Pubblicato da Partner culturali Con il contributo di costruzione di un immaginario dell’isola oscillante tra stereotipo e narrazione verista, dove convivono figure
di letterati e artisti, come Federico De Roberto, Giovanni Verga, Wilhelm von Gloeden, e atelier locali, ad esempio di Crupi, Incorpora, Mauro, impegnati nella rappresentazione di una Sicilia insieme reale e mitizzata.
Con Imago loci. Espressioni identitarie della fotografia siciliana nella prima metà del Novecento emergono il consolidarsi di modelli visivi e le loro incrinature, tra fotografia artistica e pratiche vernacolari, fino alle tensioni sociali e politiche che attraversano immagini e territori, tra sperimentazioni e propaganda (Eugenio Bronzetti, Adele Gloria, Angelo Maltese, Luigi Pirrone). Nella sezione Il secondo dopoguerra: le stagioni della fotografia neorealista e umanista il racconto si sposta sul piano dell’indagine e dell’impegno: la fotografia documenta le diseguaglianze, le trasformazioni sociali e le ferite del Sud, come nelle inchieste sulle condizioni abitative o nelle esperienze editoriali come la rivista «Sicilia», alla quale partecipano autori che fanno della fotografia uno strumento di testimonianza e allo stesso tempo di ricerca autoriale (Calogero Cascio, Fosco Maraini, Melo Minnella, Nicola Scafidi, Enzo Sellerio). Infine, Ri-conoscere l’isola: vista da dentro, vista da fuori segna il passaggio a uno sguardo sempre più consapevole e plurale: dai reportage sulla mafia alle indagini di carattere sociale, fino ai nuovi linguaggi visivi che ridefiniscono il rapporto tra chi guarda e il territorio (Letizia Battaglia, Giovanni Chiaramonte, Giuseppe Leone, Ferdinando Scianna, Giuseppe Tornatore). Completa il volume una sezione di ‘Apparati’ tra cui il Repertorio dei fotografi, circa 300 schede biografiche che costituiscono la prima mappatura degli autori siciliani attivi nel XX secolo e un indispensabile
supporto per la ricerca storico fotografica.

Fotografi siciliani del Novecento restituisce così una storia corale, fatta di sguardi molteplici e spesso invisibili, che nel loro insieme ridisegnano l’immagine dell’isola e il suo posto nella cultura visiva italiana.


Monica Maffioli è Vicepresidente della SISF dal 2015. Dal 1998 al 2014 è stata curatrice degli archivi e delle collezioni museali della Fratelli Alinari oltre che direttrice scientifica della Fondazione Fratelli Alinari per la Storia della Fotografia. Società italiana per lo Studio della Fotografia; fa parte del comitato scientifico della rivista “RSF. Rivista di Studi di Fotografia” in cui ha pubblicato diversi saggi. Con un approccio alla ricerca che si riconosce nei visual studies, i suoi studi contribuiscono in particolare alla conoscenza e valorizzazione dei patrimoni fotografici italiani del XIX e XX secolo, dando luogo anche alla realizzazione di numerose mostre e pubblicazioni; tra le più recenti, Le raccolte fotografiche storiche nelle Accademie di Belle Arti e nelle Scuole di arti applicate (Forum, 2024); Storie della fotografia in Italia (Pearson, 2024); Calogero Cascio. Picture Stories 1956-1971 (Silvana editoriale, 2021).

Presentazioni
ROMA
Istituto Centrale per la Grafica, Palazzo Poli, via Poli 54
Giovedì 18 giugno 2026, ore 17
PALERMO
Accademia di Belle Arti di Palermo, via Papireto 22, ore 18
Giovedì 8 ottobre 2026, ore 17
FIRENZE
Giunti Odeon, piazza degli Strozzi
Venerdì 20 novembre 2026, ore 18.30

Ufficio stampa Fotografi siciliani del Novecento
Valentina Notarberardino
E-mail: valentina.notarberardino@gmail.com
Tel.: 333.4872200