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La Fondazione Carlo Levi e l’Associazione Pasolini presentano il saggio grafico
Carlo Levi 1973. La Storia e il corpo, la malattia e la cura
venerdì 17 aprile 2026 alle ore 17,30
Fondazione Carlo Levi
Via Ancona 21 – Roma
Interverranno gli autori del Collettivo Action 30
Performance di disegno live Giuseppe Palumbo
Un saggio che mescola fumetto, riflessione storica e politica, narrazioni e documenti, nello stile della collana Graphic Essays – Action30.
1973. Carlo Levi viene ricoverato per un grave distacco della retina, causato dal diabete. In condizione di parziale cecità, fa costruire una griglia di metallo da applicare su un quaderno, grazie alla quale riuscirà a scrivere un lungo diario.
Gli darà il nome di “Quaderno a cancelli”, in omaggio a un verso di Rocco Scotellaro. Tra queste pagine, Levi scrive che la storia umana, più che sulle pagine dei libri di storia, dovrebbe essere letta come storia delle malattie, attraverso le tracce che esse lasciano sui corpi.
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Action30 è un gruppo di ricercatori e artisti che indaga sulle nuove forme di razzismo e fascismo attraverso l’analogia con gli anni ’30 del secolo scorso. Alla ricerca di una via di fuga tra la trasmissione accademica del sapere e lo spettacolo come semplice entertainment, il collettivo sperimenta dal 2005 forme ibride di trasmissione e condivisione della cultura, intervenendo in ambiti diversi: produzione editoriale, realizzazione di mostre, performance, spettacoli, videoclip e cortometraggi, proposta di “situazioni didattiche” (conferenze, seminari, interventi in istituti scolastici e universitari, workshop).
INFORMAZIONI:
Luogo: Fondazione Carlo Levi, Via Ancona 21- Roma
Data: venerdi 17 aprile 2026 ore 17,30
Contatti: 06-44230740; carlolevifondazione@gmail.com
Ingresso: gratuito
https://www.action30.net
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Per il ciclo Lo sguardo di Narciso. Carlo Levi tra cinema e fotografica la Fondazione Carlo Levi è lieta di invitarvi a un inedito viaggio visivo nel cuore del secolo scorso
giovedì 26 marzo 2026 alle ore 17,30
Fondazione Carlo Levi
Via Ancona 21 – Roma
Attraverso l’immensa raccolta fotografica costituita dall’autore per tutta la vita, esploreremo una straordinaria galleria di ritratti (in alcuni casi mai visti) firmati dai maestri della fotografia mondiale: da Henri Cartier-Bresson a David Seymour, passando per Leslie Gill, Douglas Glass, Marc Riboud, Paolo Monti e Agnese De Donato.
Questi scatti leggendari hanno saputo catturare l’essenza di un uomo divenuto icona globale dopo la pubblicazione di Cristo si è fermato a Eboli (1945), e il suo enorme successo negli Stati Uniti (1947), rivelando il suo fitto intreccio di relazioni con l’intellighenzia internazionale.
L’incontro, guidato da Maria Francesca Bonetti insieme ad Antonella Lavorgna, approfondirà il legame tra Levi e l’obiettivo fotografico, mettendolo in dialogo con la sua prolifica produzione di autoritratti pittorici, iniziata fin dagli anni Venti, quale aspetto centrale e ‘specchio’ della sua biografia umana e creativa.
INFORMAZIONI:
Luogo: Fondazione Carlo Levi, Via Ancona 21- Roma
Data: giovedì 26 marzo ore 17,30
Contatti: 06-44230740; carlolevifondazione@gmail.com
Ingresso: gratuito
Sarà possibile visitare la mostra in corso Il popolo lucano di Carlo Levi. Memoria e fotografia di Domenico Notarangelo
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La Fondazione Carlo Levi Ets e l’Associazione Amici di Villa Strohl-fern organizzano un’apertura straordinaria dello storico studio Trombadori e della splendida Villa Strohl-fern
Villa Strohl-fern: dove l’arte si incontra
sabato 7 marzo 2026 alle ore 11.00
Via di Villa Ruffo 31- Roma
Studio n.12 di Francesco Trombadori:
Varcare la soglia dello studio Trombadori significa immergersi in uno dei pochissimi atelier d’artista dell’Ottocento romano rimasti immutati. Tra la suggestiva scala lignea e la luce che piove dall’ampio lucernario, lo spazio conserva ancora l’anima del pittore grazie agli arredi d’epoca e alla sua preziosa collezione di libri e documenti. Il valore storico del luogo è tale da aver ottenuto il vincolo ministeriale già nel 1985.
Villa Strohl-Fern:
Situata a ridosso di Piazza del Popolo e confinante con Villa Borghese, la tenuta di Villa Strohl-Fern si estende per circa 8 ettari come un’oasi di pace nel cuore di Roma. Fondata nel 1880 dal nobile alsaziano Alfred Wilhelm Strohl-Fern, artista e mecenate visionario, la villa divenne una vera “cittadella delle arti”. Per decenni, Strohl-Fern offrì ospitalità a talenti italiani e internazionali in studi-abitazione semplici ma funzionali, caratterizzati dai tipici lucernari e immersi in un rigoglioso parco romantico, tra cui figurarono, solo per citarne alcuni, Francesco Trombadori, Cipriano Efisio Oppo, Nino e Pasquarosa Bertoletti, il poeta Rainer Maria Rilke, le ballerine Jeanne, Leonie e Lily Braun e Carlo Levi, che dopo la guerra contribuì a restituire alla Villa il ruolo di crocevia della cultura romana, trasformando il suo studio in un fecondo laboratorio di idee e incontri.
INFORMAZIONI:
Evento gratuito. Posti limitati
Prenotazione obbligatoria
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La Fondazione Carlo Levi ETS ospita a Roma la mostra “Il popolo lucano di Carlo Levi. Memoria e fotografia di Domenico Notarangelo”, promossa dall’Associazione culturale Pier Paolo Pasolini di Matera, dalla Fondazione Carlo Levi ETS, ideata e curata da Giuseppe Decio Notarangelo, Antonio Notarangelo e Stefano Di Tommaso.
L’inaugurazione è prevista per venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 17.00 presso la sede della Fondazione, in via Ancona 21, Roma. La mostra sarà visitabile fino al 17 aprile 2026.
L’esposizione propone un percorso visivo e culturale che intreccia l’opera e il pensiero di Carlo Levi con lo sguardo fotografico di Domenico Notarangelo, restituendo la profondità umana, sociale e simbolica della Lucania e del mondo contadino del secondo Novecento. La mostra è incentrata sul rapporto personale, culturale, politico e umano che lo stesso Domenico Notarangelo ebbe con Carlo Levi nel quindicennio 1960-1975, culminato nell’organizzazione dei funerali svoltisi ad Aliano, dove Carlo Levi era stato confinato nel 1935/36.
“Il progetto riflette ‘sull’ascolto’ di Carlo Levi come modo di abitare il mondo unendo passato e presente nella scrittura e nella pittura, dichiarano i curatori Giuseppe Decio Notarangelo, Antonio Notarangelo e Stefano Di Tommaso, visione che trova una naturale prosecuzione nelle fotografie di Domenico Notarangelo, che documentano Levi, la Lucania e il popolo lucano con uno sguardo capace di coglierne la dignità, la memoria e una verità umana ormai distante, ma ancora intensamente viva, attuale”.
Un nucleo significativo della mostra è dedicato alle immagini realizzate da Domenico Notarangelo durante la lavorazione del film Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi (1979), al quale il fotografo collaborò attivamente, instaurando un rapporto di profonda intesa artistica e umana con il regista e con l’attore protagonista Gian Maria Volonté.
Le immagini di Domenico Notarangelo, in gran parte inedite, realizzate nel corso di decenni di frequentazione dei luoghi e delle persone raccontate da Levi, non si limitano alla testimonianza documentaria, ma penetrano nella dimensione intima delle presenze ritratte, restituendo la compresenza dei tempi e la persistenza delle tracce lasciate dalla storia, dal lavoro e dalle relazioni umane.
“La mostra si configura come un omaggio a due figure centrali della cultura italiana del Novecento, dichiara Daniela Fonti Presidente della Fondazione Carlo Levi ETS e come un atto di restituzione della memoria collettiva del Mezzogiorno, riaffermando il valore civile, poetico e politico dello sguardo”.
Informazioni:
Fondazione Carlo Levi, Via Ancona 21, Roma
Inaugurazione: venerdì 27 febbraio 2026, ore 17:00
Apertura al pubblico: 28 febbraio – 17 aprile 2026
Orari: LUN-MAR-VEN 9:30/13:00 GIO 15:30/18:30,
Chiusura giorni festivi, Ingresso libero.
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Ciclo di incontri Lo Sguardo di Narciso. Carlo Levi tra cinema e fotografia
Giovedì 29 gennaio ore 17
La verità e l’immagine
Conversazione su Carlo Levi
con Guido Vitiello e Filippo La Porta
Fondazione Carlo Levi – Roma
via Ancona 21
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Inaugurazione 08 gennaio ore 19:30 – Atelier del M° Pasquale Ciao- Eboli
Il viaggio di Carlo Levi dalle fotografie in bianco e nero ai colori delle sculture del M Pasquale Ciao, di personaggi del libro “Cristo si è fermato a Eboli ” , interpretando legni di ulivi secolari bruciati dal fuoco di incendi, che nel buio della notte rinascono, come in una magia , colorando in personaggi leviani senza cancellare le cicatrici e le rughe del loro vissuto come gli uomini, le donne , i bambini e gli animali del sud.
Allieteranno la serata
Angela Clemente e Diana Cortellessa
La mostra sarà visitabile fino al 17 genn.
Dalle ore 16,00 alle ore 19,00
Atelier via M.Marsilia n.1/A
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Il convegno per problemi organizzativi è spostato al 9 Gennaio ore 10:00 – Aula Consiliare “Isaia Bonavoglia” – Eboli
A conclusione dell’anno leviano la Fondazione Carlo Levi e la Fondazione Luigi Gaeta-Centro Studi Carlo Levi organizzano un approfondimento sull’opera di Carlo Levi affidata alle relazioni di:
• Filippo La Porta: La idea di modernità di Levi. Cristo si è fermato a Eboli, ma provenendo dal Sud
• Alessandro Marucci: Tra politica culturale e ideologia: la circolazione di Cristo si è fermato a Eboli nel dibattito meridionalistico del dopoguerra
Coordinate da Eugenio Verdini.
Le relazioni saranno precedute dai saluti Istituzionali dei partner coinvolti
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La Fondazione Carlo Levi organizza due incontri sui temi esplorati nel volume Lo Sguardi di Narciso. Carlo Levi tra cinema e fotografia
Il primo incontro riflette sull’immagine di Levi attraverso di scatti di fotografi professionisti e quella degli autoritratti
L’immagine di Carlo Levi: fotografie e autoritratti
con interventi di M. F. Bonetti e A. Lavorgna
Il secondo incontro è dedicato al pensiero estetico di Carlo Levi nell’ambito della fotografia e del cinema
La verità e l’immagine
Conversazione su Carlo Levi con Guido Vitiello e Filippo La Porta
Gli incontri si terranno presso la sede della Fondazione Carlo Levi, in via Ancona 21 Roma