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«Le attese del niente». Carlo Levi tra scrittura e pittura

«Le attese del niente». Carlo Levi tra scrittura e pittura

La Fondazione Carlo Levi è lieta di annunciare che venerdì 3 febbraio 2017 si inaugura, alla presenza del Ministro Dario Franceschini, un nuovo spazio permanente dedicato alla figura e all’opera di Carlo Levi: «Le attese del niente». Carlo Levi tra scrittura e pittura, all’interno del progetto di valorizzazione delle collezioni contemporanee Spazi900 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. La realizzazione della sala si rende possibile grazie alla stipula di un contratto di comodato tra la Biblioteca e la Fondazione, relativo a sei quadri di proprietà della fondazione, con il fine comune di promuovere e divulgare la poliedrica personalità di Carlo Levi nella sua duplice veste di pittore e scrittore.

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GIORNATA DELLA MEMORIA

GIORNATA DELLA MEMORIA

La Fondazione Carlo Levi, per celebrare la Giornata della Memoria 2017, per la prima volta ha commissionato dei lavori site specific a due artisti contemporanei, Carola Masini e Stefano Trappolini. La memoria dell’ombra è il titolo scelto per una doppia suggestiva installazione: due grandi lavori composti di numerosi pezzi, collocati su due pareti affrontate che, dopo un’ampia introduzione di vuoto, saturano lo spazio conclusivo della Fondazione.

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GIORNATA DELLA MEMORIA

GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 27 gennaio 2016 in occasione della “Giornata della Memoria” la Fondazione Carlo Levi sarà aperta al pubblico dalle ore 9:00 alle 14:00 con l’esposizione della opere con tematica Booz presso la sede della Fondazione in Via Ancona 21 a Roma.

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TITOLO

07.01.2016VITA Si laurea a pieni voti in Medicina. 12 Dicembre PITTURA Espone alla XIV Biennale di Venezia con Arcadia. POLITICA Il gruppo di...

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Sotto il segno di Carlo Levi

Sotto il segno di Carlo Levi

Mentre l’anno dei molteplici anniversari di Carlo Levi (quaranta anni dalla morte, settanta dalla pubblicazione di Cristo si è fermato a Eboli) si avvia a conclusione, la sua figura si riconferma per la sua attualità come quella di uno dei più inquieti, multiformi e complessi intellettuali del Novecento.

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Cristo si è fermato ad Eboli

Cristo si è fermato ad Eboli

E’ scritto a Firenze tra il dicembre del 1943 e il luglio del 1944 durante l’occupazione tedesca di Firenze. Pubblicato dalla casa editrice Einaudi nel settembre del 1945 ebbe subito un notevole successo suscitando dibattiti e riflessioni sul rapporto-civiltà contadina e modernizzazione. Il libro rappresenta nella letteratura italiana uno dei capolavori, nella vita di Carlo Levi l’inizio della sua attività di scrittore.

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Paura della libertà

Paura della libertà

E’ il “libro da cui deve cominciare ogni discorso su Carlo Levi scrittore”… “un tipo di libro raro nella nostra letteratura, inteso a proporre le grandi linee d’una concezione del mondo, d’una reinterpretazione della storia” così lo definisce Italo Calvino. Scritto alla fine del 1939, mentre è esule in Francia e mentre infuria l’inizio della seconda guerra mondiale, viene pubblicato solo nel 1946. Nella prefazione della prima edizione…

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L’Orologio

L’Orologio

“La notte, a Roma, par di sentire ruggire leoni. Un mormorio indistinto è il respiro della città, fra le sue cupole nere e i colli lontani, nell’ombra qua e là scintillante; e a tratti un rumore roco di sirene, come se il mare fosse vicino, e dal porto partissero navi per chissà quali orizzonti. E poi quel suono, insieme vago e selvatico, crudele ma non privo di una strana dolcezza, il ruggito dei leoni, nel deserto notturno delle case.”

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Educare alle mostre

Educare alle mostre

La Fondazione Carlo Levi partecipa al progetto informativo-didattico promosso dalla Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali dal titolo Educare alle mostre.

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Carlo Levi. La Storia che ci appartiene.

Carlo Levi. La Storia che ci appartiene.

La Fondazione Carlo Levi partecipa all’evento promosso dalla Biblioteca Nazionale di Potenza, dallo Studio d’Arte Il Santo Graal di Potenza, dal Parco Letterario “Carlo Levi” di Aliano, dall’Associazione Culturale “Crassanum” di Grassano.

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Paura della Pittura, Paura della Scrittura

Paura della Pittura, Paura della Scrittura

Convegno – Casa delle Letterature – Roma
Nell’ ambito della mostra Pittura Italiana … e altre storie minori la Fondazione Carlo Levi in collaborazione con la Casa delle Letterature organizza una giornata di studi dal titolo Paura della Pittura

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Pittura Italiana … e altre storie minori

Pittura Italiana … e altre storie minori

Attraverso un dialogo tra artisti di ieri e di oggi, la mostra esplora aspetti inconsueti della modernità in relazione al presente della pittura, “altre storie minori”, appunto, che rivelano la “Storia” come un territorio ancora da perlustrare.

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Le parole sono pietre. Tre giornate in Sicilia

Le parole sono pietre. Tre giornate in Sicilia

Si tratta del diario di tre viaggi compiuti dall’autore nelle terre della Sicilia tra il 1952 e il 1955. Con questo libro si apre un nuovo filone letterario nella produzione leviana quello del reportage di cui aveva già dato prova nei suoi articoli pubblicati su La Stampa e su L’Illustrazione italiana.
Le parole sono pietre, pubblicato nel 1955, è il racconto duro dell’arretratezza dei contadini siciliani…

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Un volto che ci somiglia. Ritratto dell’Italia

Un volto che ci somiglia. Ritratto dell’Italia

Non si tratta di romanzo, ma di un saggio scritto da Levi per accompagnare un volume di fotografie, in bianco e nero, di János Reismann. Il testo, con il titolo Un volto che ci somiglia, fu tradotto in tedesco e pubblicato nel 1959 dall’ editore Belser di Stoccarda.

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La doppia notte dei tigli

La doppia notte dei tigli

Pubblicato nel 1959 racconta le sensazioni del suo viaggio realizzato nel secondo dopoguerra in Germania. Il titolo è tratto da un verso del Faust di Goethe, in cui si narra del guardiano della torre che scruta e vede nella notte incendi e segni di massacro ovunque, Durch den Linden Doppelnacht, per “la doppia notte dei tigli”.

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